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La crisi finanziaria e le successive manovre economiche, hanno richiesto come al solito enormi sacrifici economici da parte delle altrettante “solite” categorie sociali.
Fra i tanti rincari annunciati è passato in modo silenzioso anche il rincaro della benzina.
Sì, in modo silenzioso, perché, volenti o nolenti, quasi tutti possiedono un mezzo di trasporto, che quotidianamente utilizzano per spostarsi e si è quindi costretti a subire passivamente il fatto di dover sottostare al pagamento di un prezzo "folle" per il carburante.
Non si era mai visto infatti schizzare così in alto il prezzo che, ormai, ha abbattuto in media il muro degli 1,70 Euro/litro.
A rendere ancora più paradossale la situazione dei carburanti è che sul costo attuale, gravano ancora varie accise
, alcune delle quali erano state introdotte addirittura da Mussolini per finanziare la guerra d’Etiopia del 1935 e che malgrado i 76 anni passati da quell’evento non sono mai più state tolte.
Cosa si può fare per limitare i danni ?
Un rimedio è sicuramente quello di fare il pieno presso le cosiddette pompe di benzina “bianche”.
Si tratta di stazioni di servizio indipendenti che non fanno parte del circuito delle compagnie di distribuzione di carburante più note e ciò consente di abbattere in misura consistente il prezzo.
Si calcola che nell’effettuare un pieno di benzina, si risparmiano circa 10 centesimi/litro.
Ovviamente, l’esistenza e la dislocazione delle pompe bianche non viene pubblicizzata in nessun modo sui canali di informazione tradizionale, ossia Tv, radio, giornali.
La nostra salvezza come spesso accade in questi casi è il web: consultando infatti il sito ufficiale www.pompebianche.it è possibile effettuare la ricerca della stazione di servizio a noi più vicina, digitando semplicemente un indirizzo di riferimento.
Vale la pena provare, anche perché visto come vanno le cose, ormai non abbiamo più molto altro da perdere.