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Nel 1694 il Re di Francia Luigi XIV fece erigere in alta Val Chisone un fortino militare a difesa degli allora territori di confine francesi: tale forte prese il nome di forte Mutin.
Posto sulla sponda destra del torrente Chisone, forte Mutin fu successivamente conquistato dalle armate sabaude di Vittorio Amedeo II nell’agosto 1708, dopo un assedio durato 15 giorni.
Nel timore di nuove incursioni delle truppe francesi il Re Vittorio Amedeo II fece ampliare il forte precedentemente conquistato.
I lavori iniziarono nel 1728 e durarono ben 122 anni.
Da quel faraonico lavoro, nacque il Forte di Fenestrelle, che ancora tutt’oggi rappresenta la più grande fortificazione militare che esista in Europa e che a ragione gli ha fatto guadagnare l’appellativo di “grande muraglia piemontese”.
Con le sue mura, batterie, ridotte e scale, la struttura di Fenestrelle parte dal fondovalle e sale lungo la montagna percorrendo oltre 3 Km ed un dislivello di 635 metri.
La sua imponenza risultò da sempre talmente impressionante da scoraggiare sul nascere qualsiasi tentativo di attacco da parte nemica.
Proprio per tal ragione Forte Fenestrelle non fu mai più teatro di battaglie, ma venne al massimo utilizzato come prigione militare.
Tra il 1860 ed il 1870 il forte infatti fu usato come una campo di prigionia per coloro che si opponevano alla realizzazione dell’unità del Paese.